Nel mio ruolo di Coordinatore dell’Area Concorsi dell’Ordine degli Architetti di Roma ho partecipato con grande interesse al convegno “La valutazione nel Progetto di Architettura” tenutosi presso la Casa dell’Architettura lo scorso 29 e 30 Ottobre, promosso dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, la Casa dell’Architettura con il patrocinio di ENEA, SIEV, Facoltà di Architettura La Sapienza Roma.
E’ stato un momento importante per fare il punto sulle politiche ordinistiche e sulle azioni in atto in merito ai concorsi di progettazione e per confrontarsi con studiosi ed esperti per delineare strategie e coalizioni per essere sempre più incisivi.
Lo scorso 26 Ottobre presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre si è tenuta la giornata internazionale di studi “Abitazioni sicure ed inclusive per Anziani” [WEBSITE]
Sono stato felice di partecipare alla pubblicazione degli atti di studio con il paper SAN JUNIPERO (ARCH WAY)
Davvero una storia, un’avventura fortunata quella della mostra “My Planet from Space: fragility and beauty”, siamo partiti dal Palazzo delle Esposizioni a Roma, passati per il Museo della Scienza di Milano, il Palazzo delle Nazioni Unite di New York, il Palais de la Decouverte di Parigi, e poi selezionati dall’ADI per partecipare al prestigioso Premio del Compasso d’Oro 2018, e il 20 Giugno scorso al Castello Sforzesco di Milano abbiamo ricevuto la menzione d’onore, evviva evviva!!
Laboratorio di progettazione architettonica 3 (Facoltà di Architettura, Università degli Studi Roma Tre, a.a.2017-2018), case sociali (piccoli tagli di alloggi integrati da una serie di spazi comuni) in un contesto consolidato, un vuoto tra due edifici su via Labicana a Roma, accanto al complesso di San Clemente non molto distante dal Colosseo.
Abbiamo parlato di dialogo con un contesto molto presente, di tipologie sperimentali, di architettura anonima/indifferenziata e di psico-paesaggio.
La forma degli edifici come il negativo di quella dello spazio pubblico in una “dimensione post-nolliana 2018“.
Una squadra di docenti molto coesa (moduli didattici integrativi: arch. Alessandro Di Mario e arch. Eliana Saracino ; cultori della materia: arch. Flavio Graviglia, dott. Lorenzo Annigoni e dott. Ludovia Sodomaco) così come il gruppo di studenti.
Una selezione di alcuni disegni dei progetti: prospettiva su via Labicana rigorosamente wireframe e pianta di progetto al piano terra.
Ideazione e progetto dell’allestimento museale della Sede dell’Agenzia Spaziale Italiana di Roma Project team: Mattia Darò (designer), Viviana Panaccia (curator), Vertigo (visual) Committente: ASI – Agenzia Spaziale Italiana Dimensioni: 500/1000mq Costo realizzazione allestimento (stima): 250k €
Progetto: 2017-19 Inaugurazione >> Settembre 2021
render scalone – controparete “storia dello spazio”
render foyer sala congressi – desk accoglienza, sedute, antenna cassini
Il progetto di allestimento museale della sede istituzionale dell’Agenzia Spaziale Italiana, sita in Roma in via del Politecnico snc, è stato ideato per sviluppare un percorso museale indirizzato alla trasformazione degli spazi di rappresentanza e dell’uso della sede in un polo divulgativo nazionale, che promuova soprattutto tra i giovani la conoscenza della storia dell’esplorazione spaziale e che evidenzi in modo particolare il contributo italiano e il ruolo dell’Agenzia Spaziale Italiana in questa grande avventura dell’uomo. L’elemento guida del progetto è stato il rispetto dell’espressione architettonica della sede fortemente caratterizzata dalle sue atmosfere metafisiche, legate allo stesso tempo a suggestioni spaziali, che si manifestano con colori freddi, forme e spazi minimali. Al fine di sviluppare un dialogo costante con l’architettura ospitante, gli inserimenti di nuove strutture hanno voluto quindi tenere conto di tali caratteristiche. Allo stesso tempo si sono voluti valorizzare gli spazi con un ampio ricorso a tecnologie multimediali innovative, che consentano di realizzare installazioni dinamiche e di forte impatto emotivo capaci di avvicinare un pubblico sempre più vasto e non solo di addetti ai lavori. L’utilizzo di tali tecnologie permette un facile e costante aggiornamento dei contenuti al fine di mantenere i percorsi espositivi sempre attuali e in linea con le strategie di comunicazione istituzionale adottate dall’Ente nelle attività di divulgazione.
Un attento studio degli edifici ha portato all’individuazione dei luoghi più idonei ad accogliere le soluzioni proposte e di spazi da valorizzare, ora inutilizzati e, in alcuni casi, periferici ai flussi di maggior passaggio. Una cura particolare è stata dedicata alla identità visiva, che contribuisce a legare insieme le varie aree del percorso espositivo attraverso la realizzazione di un racconto storico-scientifico coerente e di facile fruibilità. Il progetto allestitivo si pone per la sede dell’Ente un duplice obiettivo: far si che essa possa attrarre, attraverso i numerosi eventi organizzati, sia la popolazione studentesca sia un pubblico più generalista, caratterizzandosi a livello nazionale come importante polo di divulgazione della cultura spaziale e allo stesso tempo possa diventare, attraverso gli interventi estesi alle aree di lavoro, alle sale di rappresentanza e alle aree esterne, un luogo dove lo spazio non sia solo lavoro ma emozione e aggregazione.
schema della sede e degli interventi di allestimento previsti
scultura di bizhan bassiri “il meteorite guardiano”
ingresso dipendenti e pannelli e display informativi
Intervento di ristrutturazione e ridefinizione spaziale di un mini appartamento sotto tetto ad uso studio
intervento: trasformazione edilizia, rifacimento impianti e disegno di alcuni arredi
consulenza al progetto con Laurent Stalder, Momoyo Kaijima (Atelier Bow-Wow)
28mq – 55k €
rue de cherenton (XI°) Paris, 2018
realizzato
“un progetto/riflessione (con formalizzazione) dello spazio dell’abitare/lavorare.”
pianta
sezione 1
sezione 2
sezione 3
disegno prospettico
foto di cantiere, infilata delle finestre sulla parete inclinata corrispondente alla falda del tetto
Il prossimo 19 Aprile durante il Salone del Mobile di Milano 2018, presso lo Spazio Wacom in Via Tortona, Tommaso Arcangioli presenterà una selezione dei progetti elaborati dagli studenti di IED Roma nei tre corsi di progettazione del terzo anno (tenuti in parallelo da me, Tommaso e Vincenzo Di Siena) che hanno affrontato il tema dell’abitare temporaneo nell’era della “casa vacanza” >> LINK
una galleria dei progetti del corso da me tenuto (canale B)
Corso di “Storia dell’Architettura Contemporanea” allo IED
Docente: Mattia Darò
Anno accademico 2017-2018, corso di Storia dell’Architettura Contemporanea 1 presso l’Istituto Europeo del Design di Roma, corso triennale in Interior Design.
Il corso è stato affrontato in una prima parte attraverso sei lezioni frontali tematiche articolate su 6 diversi temi caratterizzanti la storia dell’architettura contemporanea, dal 1750 a oggi1.
Questi i temi e i principali argomenti trattati nelle lezioni frontali2:
VISIONI, lo sviluppo della capacità visionaria degli architetti nella storia dell’architettura contemporanea: da Piranesi ad Archizoom via Yona Friedman
MONUMENTI, la grande scala come dimensione che rivendica l’autonomia dell’architettura nella contemporaneità: da Boullée alla strategia XL di Koolhaas via il Monumento Continuo
TRASCENDENZA PROGRAMMATICA, la modernità ha segnato l’affermazione della ragione, che nei suoi capolavori è confluita in un funzionalismo trascendente : dall’enciclopedismo di Durand all’invenzione dell’infrastruttura del tempo libero del Centre Pompidou via le dom-komuna
CONTESTUALE RIFLESSIVO,la riflessione sulla disciplina stessa, tema spesso perseguito spesso in antitesi dei presupposti della modernità: dall’inquinamento decorativo dei precursori dei grattacieli Adler e Sullivan al postmodernismo via la alpine architecture di Bruno Taut
LA CITTA’ INDIFFERENZIATA (LA CULTURA DELLA METROPOLI), la cultura urbana dello sviluppo delle città contemporanee secondo i modelli culturali della modernità affermatisi come idea di un paesaggio metropolitano: dall’autoritarismo del barone Haussman all’esplosione del manhattanismo via il Plan Voisin
IL METODO DELLA PROVOCAZIONE, la società mediatica e l’importanza delle avanguardie nella cultura moderna danno vita a una corrente artistica alimentata dalla riflessione e dall’uso della provocazione come metodo: dagli ready-made di Duchamp agli edifici/sculture di Frank Gehry via Robert Venturi
Nella seconda parte del corso si sono tenuti quattro incontri di laboratorio dove discutere con il docente la tesina richiesta per l’esame. Tale tesina prevedeva la reinterpretazione tramite fotomontaggi di sei casi romani selezionati secondo i temi delle lezioni frontali.
1Per l’arco temporale di riferimento si è seguito l’andamento già definito da alcuni dei principali riferimenti bibliografici come:
-K.Frampton, Storia dell’architettura moderna, Zanichelli, Bologna, terza edzione, 1993
-M.Biraghi, Storia dell’Architettura Contemporanea, Einaudi, Torino, 2008
2Sono state consigliate delle specifiche letture per tema:
VISIONI: M. TAFURI, “L’architetto scellerato”: G.B.Piranesi, l’eterotopia e il viaggio, in La sfera e il labirinto, Einaudi, Torino, 1980
MONUMENTI: R. KOOLHAAS, Bigness, ovvero il problema della Grande Dimensione, in Junkspace, Quodlibet, Macerata, 2006
TRASCENDENZA PROGRAMMATICA: LE CORBUSIER, Le Modulor, Birkhäuser GmbH, 2000
CONTESTUALE RIFLESSIVO: R. MONEO, Aldo Rossi in Inquietudine teorica e strategia progettuale nell’opera di otto architetti contemporanei, Marsilio, Venezia, 2005
LA CITTA’ INDEIFFERENZIATA: REM KOOLHAAS, La doppia vita dell’utopia: il grattacielo in Delirious New York, Electa, Milano, 2001
IL METODO DELLA PROVOCAZIONE: M. PERNIOLA, L’arte espansa, Einaudi, Torino, 2015
VISIONI/PIRANESI
Questa esercitazione ha tentato di reinterpretare il paesaggio archeologico di Roma in relazione alla contemporaneità secondo l’interpretazione piranesiana. Le rovine romane diventano il primo paesaggio della città, mentre il resto (dal tessuto rinascimental-barocco a quello più contemporaneo) fa solo da sfondo: Abbandonati immagina un paesaggio industriale che si confronta con il Colosseo; Migliaccio e Mucci enfatizzano i ruderi dell’antichità posti come object trouvé nella cornice di Piazza del Popolo; Napolitano e Sacco immaginano il progetto di una torre direttamente nell’incizione piranesiana di Piazza Navona; mentre Russo enfatizza i monumenti romani in un sacco di juta di Burri.
visioni – stralci di campo marzio di piranesi in un sacco di burri (russo)
visioni – una torre nella piazza navona del piranesi (napolitano-sacco)
visioni – reperti piranesiani a piazza del popolo (migliaccio-mucci)
visioni – il colosseo nella città industriale (abbandonati)
MONUMENTI/CORVIALE
L’edificio architettonico più monumentale di Roma è senz’altro Corviale (lungo 1 km per 1200 appartamenti) emblema dell’idea di un “edificio-mondo”, un quartiere in un’unica architettura. Il monumento è molto spesso definito da misure importanti e questo è stato in molti casi l’elemento osservato nelle esercitazioni: Agostino e Capurso hanno fatto diventare Corviale una nave da crociera; Florio ha creato un confronto visivo con uno degli edifici architettonici “mondo” più importanti della storia dell’architettura, l’Unité d’Habitation di Le Corbusier; Gili e Grimaldi hanno sfruttato la lunghezza dell’edificio per far diventare la copertura una pista d’atterraggio; Migliaccio e Mucci hanno posizionato Corviale a Via del Corso confrontabili per misure.
monumenti – corviale boat (agostino – capurso)
monumenti – corviale/unité d’habitation (florio)
monumenti – una pista d’atterraggio su corviale (gili-grimaldi)
monumenti – corviale misura come via del corso (migliaccio – mucci)
TRASCENDENZA PROGRAMMATICA/UNITA’ ORIZZONTALE DI LIBERA
L’anima matematica degli architetti diventa trascendentale quando oltrepassa la ragionevolezza della logica. L’unità di abitazione orizzontale, progetto di Adalberto Libera, possiede questo spirito basti pensare che il rigore compositivo si confronta con l’ispirazione del tessuto delle casbah viste da Libera in un suo viaggio in Marocco: Migliaccio e Mucci ridefiniscono i giardini del Quirinale immergendoci l’unità orizzontale; Napolitano e Sacco la posizionano invece sulla sommità di un’edificio astratto; Russo immerge l’unità nella dimensione onirica della “Notte stellata” di Van Gogh.
trascendenza programmatica – l’unità orizzontale nei giardini del quirinale (migliaccio e mucci)
trascendenza programmatica – l’estrusione dell’unità orizzontale (napolitano e sacco)
trascendenza programmatica – l’unità orizzontale di libera in notte stellata di van gogh (russo)
CONTESTUALE RIFLESSIVO/CASA PAPANICE
Osservare come metodo per progettare. L’esperienza di Paolo Portoghesi è senz’altro emblematica in questo tipo di approccio compositivo. Casa Papanice fa parte di una serie di lavori che mette assieme la sua passione critica per il barocco romano (per Borromini in particolare) con il suo approccio progettuale: Biagini mimetizza la palazzina in una foresta di canne di bambù simili al sistema di canne della facciata; Lucchetti scherza con l’interno della casa riconducendolo alla sala di controllo del film Star Trek; Moroni e Sciamanna sostituiscono un edificio della barocca Piazza Sant’Ignazio con il profilo di Casa Papanice; Russo dissolve la pianta architettonica in una composizione di Kandinsky.
contestuale riflessivo – casa papanice immersa in una foresta di bambù (biagini)
contestuale riflessivo – la sala controllo di star trek dentro casa papanice (lucchetti)
contestuale riflessivo – casa papanice a piazza sant’ignazio (moroni – sciamanna)
contestuale riflessivo – la pianta di casa papanice sovrapposta ad alcuni cerchi di kandinskij (russo)
LA CITTA’ INDIFFERENZIATA/EUR
Ossessione dell’architettura è la reiterazione degli elementi della composizione che poi diventano un paesaggio ben preciso. Un chiaro episodio di città indifferenziata romana è l’EUR, quartiere nato per essere un’esposizione mai avvenuta e poi divenuto quartiere direzionale: Abbandonati fa dialogare alcuni edifici simbolo dell’EUR con alcuni progetti di Sant’Elia, così radicati nell’ìmmaginario degli architetti; Alessandrini reimmagina la cupola geodetica di Buckminster Fuller che si fonde con il progetto dell’arco monumentale di Adalberto Libera; Biagini immagina la brandizzazione contemporaneadel Palazzo della Civiltà Italiana; Di Vito invece ne immagina una katastilosi e quindi una sua “ruderizzazione” per avvicinarlo sempre più al suo riferimento iconico, il Colosseo; Migliaccio e Mucci immaginano e progettano uno skyline del “colosseo quadrato” immerso nel paesaggio archelogico dei fori imperiali; Moroni e Siamanna ridisegnano Piazza Venezia, uno dei luoghi più simbolici di Roma, sostituendo al Vittoriano proprio il Palazzo della Civiltà Italiana.
la città indifferenziata – l’eur incontra sant’elia (abbandonati)
la città indifferenziata – l’arco all’EUR di adalberto libera e la cupola geodetica su manhattan di buckminster fuller (alessandrini)
la città indifferenziata – il palazzo della civiltà italiana “brandizzato” (biagini)
la città indifferenziata – catastilosi del palazzo della civiltà italiana detto “il colosseo quadrato” (di vito)
la città indifferenziata – skyline “colosseo quadrato” ai mercati di traiano (migliaccio-mucci)
IL METODO DELLA PROVOCAZIONE/LA NUVOLA DI FUKSAS
Dalle avanguardie a oggi la provocazione è l’uso radicale dell’intelligenza per mettere in grande evidenza l’idea nelle discipline artistiche. La “nuvola” di Fuksas oltre ad essere uno dei progetti più contemporanei di Roma, interpreta molto bene questo tema di radicalità dell’idea in questo caso nell’interpretazione formale dell’oggetto stesso: Agrello sostituisce le nuvole di Magritte con quella di Fuksas; Biagini fa apparire la nuvola nel riflesso del casco da astronauta di Samantha Cristoforetti; Gili e Grimaldi rileggono la storia di Pinocchio nel ripensare il ventre della nuvola come quello di una balena.
il metodo della provocazione – la “nuvola” nel falso specchio di magritte (agrello)
il metodo della provocazione – samantha cristoforetti incontra la nuvola (biagini)
il metodo della provocazione – la nuvola diventa la balena (c’è anche pinocchio..) (gili-grimaldi)
il lavoro di Emanuela Labanca, ambientato nel mondo dell’arte
visioni: piranesi incontra rothko
monumenti: corviale nel mare di nebbia di c.d.friedrich
trascendenza programmatica: l’unità orizzontale in mondrian
contestuale riflessivo: alcuni cerchi di kandinskji nella pianta di casa papanice
città indifferenziata: il palazzo della civiltà italiana in una piazza d’italia di de chirico
metodo della provocazione: la nuvola in un magritte
i fotomontaggi artistici di Mihail Hristov Hristov:
visioni: la bulimia romana
monumenti: corviale incontra il monumento continuo
trascendenza programmatica: nella kasbah dell’unità orizzontale di libera all’ombra della città ad alta densità
contestuale riflessivo: casa papanice nella cattedrale di chartres
città indifferenziata: scomposizione del palazzo della civiltà italiana
metodo della provocazione: nel ventre della balena della nuvola
In occasione della celebrazione del 50° anniversario di Casa Papanice, per omaggiare l’evento sono stato invitato da Edmondo Papanice e HALP – Humanitarian Aid Life Program ad esporre una selezione dei lavori dedicati alla casa all’interno degli eventi dedicati:
La mostra “L’Italia del boom fra mura d’artista e e fotogrammi d’autore” promossa dalla associazione HALP presso l’Unibe Cultural di San Paolo, Brasile, in occasione dell’Italian Film Fest dal 25 al 30 Giugno.
La celebrazione del 50° anniversario di Casa Papanice nella mostra “L’Italia del boom fra mura d’artista e e fotogrammi d’autore” curata da Edmondo Papanice e promossa dall’associazione umanitaria HALP sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo è il patrocinio del Senato della Repubblica, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, la Marina Militare e la RAI. presso il Castello Aragonese di Taranto dal 26 al 30 Ottobre.
La tavola di sintesi esposta
Nell’occasione ho avuto anche l’onore di ricevere il Premio Internazionale Halp Cultura per il lavoro svolto come docente.
il momento della consegna del premio HALP Cultura da parte del caporedattore RAI Giancarlo Fiume
i ringraziamenti nel ricevere il premio HALP cultura
Questa sera (ore 21) inaugura la mostra “Outside: self initiated projects” in collaborazione con la Balkan Architecture Biennal presso la Galerija ŠTAB di Belgrado.
Ho il piacere di partecipare alla mostra con il progetto “District Italy“, che è stato selezionato nella sezione spatial concepts, una serie difotocollage distopici (e trovo interessante che ciò sia avvenuto grazie a una ricerca dei curatori nata sul web che ha portato al mio blog).
ref: ponte di rialto su canal grande, venezia + F1 canadian grand prix, montreal