DOUBLING HOME, apt. in rome, 2012-2014

“raddoppio casa”: da grande soggiorno, studiolo, camera padronale e camera singola, bagno e cucina aggiungi studio/atelier, home theatre, camera ospiti, camera da bagno (“post-occupancy apt.”)
intervento: trasformazione edilizia, nuovi impianti e disegno dei mobili
project team: Mattia Darò, Umberto Cao
realizzazione mobili: RivaViva
240mq – 250k €

foto d’autore di tracce di vita post realizzazione (ph. Francesco Nicolò)

Questo progetto è risultato vincitore del primo premio per la categoria “architettura degli interni” dei premi romArchitettura, sesta edizione, 2017, promossi da INARCH Lazio, Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, ACER

Il progetto è stato inoltre esposto in numerose mostre internazionali di architettura e design:

-Mostra collettiva “Arte e Design. Docenti Talenti” organizzata da IED e Temple University presso la Gallery of Art della Temple University in Roma, 2015

locandina “Arte e Design. Docenti talenti” 2015

-XV Triennale Internazionale di Architettura INTERARCH 2018 di Sofia

locandina Interarch 2018, Triennale di Sofia

-Esposizione “Arquitectos romanos en el Mundo” a Bogotà, Colombia, promossa dalla Sociedad Colombiana de Arquitectos e l’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, 2019

locandina Arquitectos Romanos en el Mundo, Sociedad Colombiana de Arquitectos y Colombia

-“Arquitectos Romanos en el Mundo” presso Edificio San Francisco de Asis – Universidad CESMAG – San Juan de Pasto, 7-11 Ottobre 2019

locandina Arquitectos Romanos en el Mundo, Universidad CESMAG

5 anni dopo (nel 2019) ci siamo ritrovati per un incontro/confronto tra progettisti e proprietario per chiacchierare sulla nuova casa, le nuove abitudini, come ci si vive, preparando una nuova pubblicazione dedicata al progetto.

uno stralcio della conversazione

Da Dicembre 2019 è disponibile l’autopubblicazione Lulu MatDaro© InstaPress (n°04) dedicata interamente al progetto DOUBLING HOME >> LINK

cover

index

MORE, expo on line, VII biennale d’architettura di venezia, 2000

Partecipazione all’expo on line, VII biennale di architettura di venezia, 2000 (progetto Azzer0)

hanno partecipato a Progetto Azzer0:

Silvia Bertolini, Annalisa Curreri, Mattia Darò, Diego De Conca, Susanna Mirza, Stefano Pieretti, Valentina Serafini

original website

More è la città dell’abbondanza. Il di più è l’immaginario che Progetto AzzerO intravede nell’attualità e nel futuro della città. Più immagini, più percezioni, più consumi, più emozioni, più luoghi, più vuoti, più estetica e più etica. La città è un tutto avvolgente che non ha più confini né porte né centri. La moltitudine è l’unico discorso politico sostenibile, una moltitudine intesa come progetto democratico e allo stesso tempo anarchico. Natura e artificiale ormai convivono nel rispetto di un contrasto che crea paesaggio. E’ la velocità che sostiene la percezione. Le immagini si susseguono e si fermano solo sulle retine dei nostri occhi. Gli sguardi sono tanti e tante sono le possibili letture. Le immagini diventano l’immediato riferimento, l’istantanea citazione dell’attualità. La città non insegue più desideri di ordine razionale, ma si fa plagiare dagli avvenimenti. La quantità è esaltazione dell’individuo che si sente libero solo se capace di scegliere tra l’abbondanza. Prevale Roma per la quantità di archeologia, prevale Città del Messico per l’abbondanza umana, prevale Shangai per l’estetica eccessiva, prevale Mosca per l’assoluta emergenza, prevale sempre ciò che travalica lo stato di quiete. La città prevarica su tutto e dove la natura prevarica sulla città, questa diviene città. La civiltà comunica solo in tempo reale e aspira ad essere un unico organismo onnivoro, ovvero un’enorme concentrazione di forze sempre al limite della sua esplosione. La città/civiltà è ormai l’embrione di se stessa nell’attesa di partorire. Il prodotto, inteso come bene di massa, è l’unico ordine che regola le fruizioni sociali tra gli individui. Ognuno di noi diviene prodotto o anche più prodotti per avvantaggiarsi del concetto di abbondanza. Non c’è poi differenza tra abbondanza negativa o abbondanza positiva, il giudizio ormai scompare, diventa realmente soggettivo ed è in ogni caso ribaltabile. More rappresenta la città di tutte le immagini, di tutte le identità, di tutti i segni. Nessuno conosce More, ma tutti ne conoscono una parte. Costruiamo tante identità More; realizziamo l’estetica dell’abbondanza e l’etica della moltitudine. Il mondo è già tutto codificato e oggi l’unico intervento possibile è quello del suo cambiamento attraverso il suo stesso codice. La città non è solo diffusa, ma transitoria, in movimento. Tutto sta nelle percezioni possibili, nella sua attualità, intesa come presente immediato. Evviva le città, quindi, evviva l’abbondanza nella sua potenzialità creativa. Se l’immagine è realmente andata al potere, oggi è la città che libera l’immagine della sua autorità. More esiste e si nutre di noi. Tutti e in qualsiasi modo, si nutrano di More.

 

apartment in testaccio, rome 2012

casa per piccola famiglia: due camere, soggiorno e cucina filtro, bagno “passante”
intervento: trasformazione edilizia, nuovi impianti
project team: Mattia Darò Sara Braschi
70mq – 55k €