Bistrattati, denigrati, annichiliti dagli open space.

Occorre rivalutarli a prescindere, anche solo per partito preso.

Eppure chi non ha una paura ancestrale che riguarda un corridoio, un ripostiglio, un anfratto?

Quel cunicolo lungo dove alle volte neanche si vede la fine.. oscuro, da cui la nostra immaginazione partorisce mostri e uomini neri.

La dimensione psichica del corridoio merita attenzione anche nella sua dimensione negativa.

Il tecnico illuminato dice che ruba spazio, la verità è che fa paura.

Il corridoio va amato in quanto spazio di percorrenza che ti porta da un ambiente ad un altro, come spazio indefinito degli incontri, della funzione da inventare.

A proposito di psico-corridoio, alcune immagini di corridoi, che rappresentano la dimensione psichica dei protagonisti, da due maestri del cinema Kubrick e Lynch):

Sto tentando di plasmare questi spunti in un progetto abitativo